Il castello Rihemberk e i Signori omonimi si menzionano per la prima volta nell'anno 1230. I Signori di Rihemberk provengono dal Sud Tirolo, dal paese Riffenstein - attuale castello di Reifenstein vicino Sterzing (Italia). Il nome di Rihemberk deriverebbe da quello del loro precedente castello e sarebbe composto dalle parole tedesche "riffe" e "berg" (cresta/rebbio di roccia/scoglio e montagna).
I Rihemberk presero in feudo grandi possessi dai conti goriziani nella valle del Vipacco, nei dintorni di Gorizia, sul Carso ed anche nelle province più lontane. L'ultimo discendente maschio della casata dei Rihemberk si sarebbe spento nell'anno 1371. Nei secoli XIV e XV i territori in feudo ormai sarebbero rimasti pochi e soltanto nei dintorni del castello Rihemberk, in una parte della valle del Vipacco e del Carso. Dopo la scomparsa dell'ultimo conte goriziano, nell'anno 1500, il castello di Rihemberk divenne proprietà degli Habsburgo. Dopo l'anno 1528 (secondo alcune fonti nell'anno 1649) il castello insieme ai terreni diventa la proprietà ereditaria della famiglia Lanthieri. Rimane in loro possesso fino alla seconda guerra mondiale durante la quale, nella notte tra il 22 e 23.7.1944, i partigiani minarono ed incendiarono il castello per impedirne l'uso all'invasore. Nell'evento tutto l'arredo e arredamento furono distrutti. Dopo la guerra è cominciato il restauro del castello, purtroppo fino ad oggi non si è ancora riusciti a ricostruire tutte le parti distrutte.
I contatti per visitare il castello sono: tel. 3334310, mail. rihemberk@siolcom,
in genere è aperto da Maggio a Settembre dalle 14-30 alle 19 e l' entrata costa 2 euro
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